Gnocchetti di pane ai semi di senape col cavolo rosso, robiola e noci

Semplice, saporitissimo e di stagione: cosa chiedere di più ad un primo piatto?

Una di quelle sere un po’ così, già fredde (del resto è fine novembre!) e così buie che sembra che tutta la luce sia stata risucchiata da qualche buco nero nell’universo – una sensazione che ho spesso, d’inverno. La mancanza di luce è qualcosa che patisco veramente molto.

Comunque, anche l’inverno ha alcuni pregi: ad esempio, verdure deliziose (brassicacee e crucifere) e molto salutari, come il cavolo cappuccio, che io ho usato nella versione rossa.

Altrimenti detto crauto o cavolo viola, è un ortaggio ancora poco usato qui da noi, ma molto diffuso al nord (ad esempio in Alto Adige). A me piace molto, anche crudo in insalata.

Ingredienti:

Per gli gnocchetti:

  • Farina 00: 150 g.
  • Pane grattugiato: 50 g.
  • Semi di senape, tostati e macinati: 1/2 cucchiaino
  • Un pizzico di sale
  • Acqua bollente q.b.

Per il condimento:

  • Cavolo rosso: un bello spicchio, metà se è piccolo
  • Cipolla o scalogno
  • Speck: due fettine
  • Olio extravergine di oliva
  • Vino bianco
  • Sale, pepe nero
  • Un pizzico di cannella in polvere
  • Robiola fresca di Montevecchia: 40 g.
  • Una manciata di gherigli di noce

Per 2 porzioni


Per il condimento: mondare ed affettare il crauto molto finemente. Tritare lo scalogno e lo speck e farli appassire nell’olio. Unire il crauto e lasciarlo ben insaporire. Sfumare con il vino bianco, aggiungere la cannella e far andare fino a che la verdura sia ben cotta. Salare e pepare.

Versare il cavolo nel mixer con le noci e metà della robiola e frullare fino ad ottenere una salsa non troppo omogenea. Rimetterla in padella.

Intanto che il crauto cuoce, preparare gli gnocchetti: versare in una terrina la farina, il pangrattato, il pizzico di sale e la senape e miscelare bene. Unire l’acqua bollente a filo, amalgamando dapprima con una forchetta (per non scottarsi), e poi a mano, lavorando l’impasto che deve essere molto sodo. Lasciarlo riposare finché non si sia ben raffreddato, coperto dalla ciotola capovolta.

Ricavare poi dall’impasto lunghi serpentelli, tagliarli a tocchetti piccoli e rigarli sul rigagnocchi (oppure strisciandoli sulla spianatoia: l’obiettivo è di creare la fossetta che raccoglierà meglio il condimento).

Portare a bollore l’acqua salata e lessare gli gnocchetti (lascarli cuocere per un minuto da quanto vengono a galla). Scolarli con una schiumarola e trasferirli subito nella padella del condimento. Aggiungere un goccino di acqua di cottura e spadellarli per amalgamare il tutto, mantecandoli con la robiola.

Tips&Tricks

  • Il cavolo rosso (detto anche viola) va scelto bello sodo, con le foglie lucide e intatte. Togliete quelle esterne più dure ed affettatelo molto sottile (con la mandolina è l’ideale)
  • La ricetta riesce benissimo anche con il crauto bianco (solo… meno colorata!)
  • Gli gnocchetti sono proprio come i “pisarei” piacentini. Per impastarli serve l’acqua caldissima, non usatela fredda perché rimarrebbero duri e difficili da cuocere
  • Il cavolo cappuccio niente altro è che il crauto, altro nome con cui si identifica questa verdura.
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