Risotto alla zucca, polpa di tamarindo e buccia di anguria candita

Con il risotto di oggi vorrei dare il benvenuto sul mio blog alla Riseria Vignola, azienda italiana che dal 1880 lavora riso e cereali tipici della Pianura Padana in una lunga, meravigliosa storia di tradizione, passione e innovazione.

… e io, che mangerei risotto anche a colazione, che posso dire?… che Natale quando arriva arriv… ops, no, ma quasi. Nelle prossime settimane ne vedrete di belle (e buone), perché non si tratta di solo riso classico, ma anche di risi speciali – ma questa è un’altra storia, che racconterò man mano.

Riso e zucca: più di stagione non si può, e comunque uno dei miei piatti preferiti. (Non vi aspettate il “solito”, da me, però…😉) Stavolta ho abbinato la polpa acidula del tamarindo, il dolce aromatico della buccia d’anguria candita con la punta piccante della Robiola stagionata usata in mantecatura.

PS ah, il tamarindo, che passione… lo uso sia fresco che in pasta. QUI qualche altro spunto per utilizzare in cucina questo frutto (in realtà un legume!) bruttarello e bitorzoluto, che è buonissimo (e molto salutare).

Ingredienti:

  • Riso Roma (io Vignola): 150 g.
  • Zucca Hokkaido (o Delica): un bello spicchio
  • Uno scalogno
  • Frutti di Tamarindo: 4-5
  • Buccia di anguria candita: a gusto
  • Burro (di ottima qualità)
  • Brodo di pollo o vegetale: ca 600 ml
  • Vino bianco secco
  • Sale, pepe nero
  • Un rametto di timo
  • Uno spicchio di Robiola stagionata (io di Montevecchia)

Per 2 persone


Pelare la zucca e tagliarla a cubetti. Cuocerla al vapore o al microonde (meglio, rimane più asciutta – ci vogliono ca 3 min alla potenza max). Schiacciarla bene con una forchetta e tenerla da parte.

Sgusciare i tamarindi, pulirli dai filamenti e sistemarli in una piccola terrina. Coprirli con acqua bollente e lasciarli ammorbidire: levare quindi i semi e mescolare la polpa con l’acqua, ottenendo una salsa densa, che andrà passata al passino per eliminare eventuali fibre rimaste.

Tamponare la buccia dell’anguria con carta da cucina per togliere l’eccesso di sciroppo e tagliarla a dadini.

Far appassire lo scalogno, finemente tritato, nel burro spumeggiante. Tostare il riso, sfumarlo col vino bianco ed aggiungere la zucca. Far andare ancora un paio di minuti, quindi unire la salsa di tamarindo e qualche fogliolina di timo. Portare a cottura con il brodo caldo, aggiustando di sale e pepe.

Per mantecare, fuori dal fuoco, un bel cucchiaio di burro. qualche briciola di Robiola (stagionata, che è molto strutturata di sapore, quindi da usare con parsimonia) e i dadini di anguria candita.

Tips&Tricks

  • Io preferisco il tipo di zucca che ho indicato: sono molto saporite e poco acquose. La prendo sempre intera e poi la porziono da tenere pronta in freezer
  • Perché il riso Roma? perché è uno dei miei risi preferiti in assoluto. Ha chicchi grossetti, con un’ottima capacità di assorbimento ed un alto contenuto di amilosio che contribuisce a rendere i chicchi più consistenti. Perfetto per i risotti rustici e autunnali
  • Il tamarindo fresco si trova facilmente al supermercato
  • La buccia di anguria candita si trova facilmente nella bassa padana (e curiosamente in Grecia e Turchia è molto comune trovarla come “spoon sweet“, dolci bocconcini serviti col caffè)
  • Se volete un’altra ricetta di risotto alla zucca non convenzionale, eccola: Risotto zucca, porcini e ribes fresco
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