Koulourakia, biscotti pasquali greci (al cioccolato)

Ho cominciato ad andare in Grecia 30 anni fa, quando molte isole (anche tra le più conosciute oggi) non avevano aeroporti, non c’erano lettini né ombrelloni, il caffè era solo greco e per spostarsi si usavano motorini Honda con le ruote minuscole e una cassetta della frutta legata a mo’ di portapacchi.

In quegli anni meravigliosi, anni di vacanze ventose e spensierate, dormivamo in minuscoli studios arredati spartanamente, ma dove il proprietario ci faceva sempre trovare un melone appena colto dal campo, fichi freschi, a volte pomodori grossi e rossi, lasciati sul tavolino in un bel cesto.

Spesso, trovavamo anche un sacchetto di questi biscotti, profumati e friabili, che ci portavamo nello zaino come merenda, da mangiare accompagnati da un nescafè freddo (unica alternativa al greek coffee allora presente). Non credo di aver mai passato una vacanza senza cercare il fornaio più vicino e farne scorta da portare a casa – sono dolci tradizionalmente pasquali, ma si trovano tutto l’anno.

Li faccio anche, spesso, ma quelli che ficco nello zaino, ogni anno, al rientro, non sono solo deliziosi, ma hanno il sapore particolare che solo la Grecia ha: di sole, di vento, e di libertà.

Ovviamente, come tutti i dolci tradizionali, anche di questi ci sono millemila varianti, tutte però piuttosto omogenee: il profumo d’arancia non manca mai, ad esempio. Questa è una delle tante.

PS il cioccolato fondente non è… canonico, ma li ho fatti talmente tante volte “lisci” che stavolta due ricci di cioccolato non me li sono fatti mancare! 😁

Ingredienti:

  • Farina bianca: 200 g.
  • Burro: 40 g.
  • Olio (di oliva leggero): 30 g.
  • Zucchero: 80 g.
  • Lievito in polvere: 1/2 cucchiaino da caffè (io uso quello naturale senza vanillina)
  • Un uovo
  • La buccia e il succo di mezza arancia (grossa, se no una intera)
  • Mahlepi: un pizzico
  • Vaniglia: una punta di coltello (o due gocce di estratto naturale)
  • Cioccolato fondente per decorare

Per 12-13 pz


Nell’impastatrice con la foglia (oppure a mano, con un cucchiaio di legno o un frullino) montare il burro morbido con lo zucchero e gli aromi. Aggiungere l’olio, sempre con la macchina in movimento,.

Sbattere leggermente l’uovo (tenerne da parte un paio di cucchiai per la finitura) ed aggiungerlo. Unire infine la farina setacciata col lievito e il succo d’arancia (può volercene più o meno, tenetelo a portata di mano), lasciare amalgamare il tutto, quindi lavorare l’impasto sulla spianatoia: bisogna ottenere una pasta morbida e plastica, molto lavorabile. Avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare una decina di minuti (non serve mettere in frigo).

Ottenere una dozzina di pezzi di uguale grandezza e ricavarne dei cordoncini. Arrotolarli a “cavatappi” (ma va bene anche la forma a ciambellina, o come preferite: questa è la forma più tradizionale) e disporli sulla placca del forno, un po’ distanziati. Spennellarli con l’uovo rimasto ed infornare a 165° ventilato per ca 15-17 minuti.

Una volta freddi, decorare con cioccolato fondente sciolto.

Tips&Tricks

  • Potete usare olio di girasole al posto di quello di oliva
  • I biscotti si mantengono perfettamente per qualche giorno ben chiusi in una scatola ermetica
  • Come dicevo sopra, il cioccolato è un’aggiunta, quelli tradizionali sono lisci. Ma potete anche decorarli con confettini colorati, semi di sesamo o altro a piacere
  • Per conoscere il mahlepi, vedere QUI

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