Girelle di brioche alla ricotta e mandarino

Se avete la fortuna di mettere le mani su dei bei mandarini bio e non trattati, non potete non fare queste brioche soffici e profumatissime!

Succede che io ne abbia ben 15 kg., di mandarini: succosi, profumati, con quella punta di aspretto che li rende così speciali… forse tra i miei agrumi preferiti.

Come sapete, oltre a gustarli ovviamente al naturale o spremuti, li sto usando in mille modi in cucina: mancavano giusto due brioscine, leggere e semplici, perfette per le colazioni invernali:

Che dire: il profumo di questi dolcetti è veramente inebriante!

Inoltre, la ricotta conferisce all’impasto brioche – che è veramente facilissimo, praticamente si impasta da solo – una morbidezza incredibile.

Potete tranquillamente impastarle a mano; per una colazione ancora più leggera, farcitele semplicemente con una marmellata di agrumi (ad es. QUESTA 😉 ).

Ingredienti:

  • Farina manitoba: 200 g.
  • Farina 00: 50 g.
  • Zucchero: 50 g.
  • Un uovo grande
  • Latte: 50-60 ml
  • Lievito di birra fresco: 4 g.
  • Malto: 1 g.
  • Ricotta di mucca: 50 g.
  • Olio di girasole (oppure di oliva leggero): 30 ml
  • Buccia grattugiata di mandarino: un pizzico

Per la farcia:

  • Buccia grattugiata di un mandarino
  • Zucchero: 2 cucchiai
  • Burro: 30 g.

Per la glassa:

  • Succo fresco di 1/2 mandarino
  • Zucchero a velo q.b.

Per 9 girelle


Grattugiare la buccia del mandarino nello zucchero. Miscelare le farine; prelevarne 50 g. Intiepidire 50 ml latte, sciogliervi il lievito con un pizzico di zucchero ed aggiungere i 50 g. di farina. Mettere il poolish a fermentare, ben coperto, fino a che sarà gonfio e leggermente collassato nel mezzo.

Versarlo quindi nella ciotola dell’impastatrice; unire il resto della farina, l’uovo, la ricotta, l’olio, lo zucchero aromatizzato e il malto. Avviare la macchina, dapprima con la foglia, quindi col gancio (nel caso, aggiungere ancora un po’ di latte) ottenendo un impasto liscio, che si stacca perfettamente dalla ciotola.

Rovesciarlo sul piano di lavoro, pirlarlo bene e metterlo a lievitare in una ciotola ben chiusa. Dopo ca un paio d’ore, passare la ciotola in frigo per tutta la notte.

Il giorno dopo, prelevare la buccia del mandarino con un pelapatate, facendo attenzione a prendere solo la parte colorata. Metterla in un grinder con lo zucchero, macinando il tutto per bene. Unire il burro morbido.

Stendere la pasta brioche in un rettangolo e spalmarlo con la crema di burro, zucchero e mandarino; arrotolarlo e tagliarlo in 9 “fette”.

Foderare una teglia con carta forno quadrata e disporvi le girelle.

Spennellare con un goccio di panna o latte e cuocere in forno a 180° per 20-25′, fino a che siano ben dorate (non cuocetele troppo, devono essere soffici).

Una volta fredde, velare le brioche con una glassa leggera: versare il succo del mandarino in una ciotolina ed amalgamare tanto zucchero a velo quanto basta ad ottenere un composto fluido e cremoso.

Tips&Tricks

  • Queste brioche si prestano benissimo ad essere congelate: appena dopo cotte e raffreddate infilatele in un sacchetto gelo e congelatele. Basterà levarle la sera prima, lasciarle scongelare e scaldare pochi minuti in forno a 60° al mattino
  • La pasta brioche così preparata è veramente un impasto “jolly”: va benissimo anche per realizzare panini da cocktail e brioscine salate (in questo caso dimezzare lo zucchero ad aumentare il sale a ca 4 g.); per un panbrioche leggero ottimo per la colazione e naturalmente per tutte le preparazioni dolci (con gocce di cioccolato, marmellata, etc)
Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.