Galatopita (o Galopita), dolce greco di latte

Un dolce cremoso e vellutato, un must tra i dessert greci più festivi: la Galopita (o Galatopita), qui in versione senza pasta fillo (la più buona, secondo me!)

Il dolce, lo dice il nome stesso, è essenzialmente una sorta di flan, in cui la crema delicata è realizzata con la semola, come molti dolci greci. In questo caso, si usa il tipo più fine, non il semolino, ma proprio la semola rimacinata.

Il dolce ha qualche somiglianza con il Galaktoboureko (altra delizia…), che però ha strati di pasta fillo oltre la crema ed è finito con un bel bagno di sciroppo.

La Galatopita invece è sublime nella sua semplicità. Io, che detesto le creme in generale, amo molto questa preparazione perché contiene poche uova (che io detesto) ed è crusteless, senza “guscio” di pasta. Uscito dal forno, il nostro dolce presenta una superficie caramellata, scura, e al suo interno la crema di latte appena profumata di limone.

Perfetta da servire ad un tè, ma anche a fine pasto nelle feste, perché alla fine è senz’altro più leggera di torte farcite e panettoni.

Spolverata con abbondante cannella e servita fresca è assolutamente irresistibile (oltre che facilissima da preparare!).

Ingredienti:

  • Latte intero: 400 ml
  • Semola: 40 g.
  • Maizena: 5 g.
  • Uova: 1
  • Zucchero: 60 g.
  • Burro: 20 g.
  • Buccia di limone
  • Estratto di vaniglia
  • Cannella in polvere

Per il topping:

  • 1 uovo piccolo battuto + 1 cucchiaio di latte + 1 cucchiaio di zucchero

Teglia da 20 cm


Scaldare il latte (tenendone da parte qualche cucchiaio) con la buccia di limone e metà dello zucchero, senza farlo bollire.

In una ciotola mescolare lo zucchero rimasto, semola e maizena ed unire l’uovo, la vaniglia (io uso qualche goccia di estratto) e il latte freddo tenuto da parte, amalgamando bene. Aggiungere un mestolino del latte caldo, tolta la buccia di limone, lavorando bene con una frusta e senza fare grumi.

Versare il composto di nuovo nella pentola del latte, riportare su fuoco dolce e mescolare (con la frusta o un cucchiaio di legno) finché la mistura comincia a “tirare”. Unire il burro.

Imburrare e spolverare di semola uno stampo da forno e versarci la crema preparata. Lasciare intiepidire.

A parte, sbattere gli ingredienti per il topping e versare sul dolce, distribuendolo in modo uniforme con un pennello da cucina.

Cuocere in forno caldo a 170° per ca 40′. La superficie deve essere ben caramellata.

Servire freddo, spolverando di zucchero a velo e cannella in polvere.

Tips&Tricks

  • Potete utilizzare anche latte parzialmente scremato, la consistenza sarà un po’ meno vellutata ma il dolce riesce perfettamente comunque
  • Il passaggio di aggiungere un poco di latte caldo al mix iniziale è fondamentale per ottenere una crema vellutata e senza grumi
  • La semola ha una cottura più lunga della maizena (che io uso solitamente per tutte le creme, detesto il sapore della normale farina), pertanto la crema, tolta da fuoco, non va mangiata così com’è, ma ha bisogno di ultimare la cottura in forno

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