Danesi con le albicocche fresche

Quest’anno ho impastato anche durante l’estate: la ragione è che luglio è stato uno dei mesi più brutti, climaticamente parlando, degli ultimi anni.

Tra un nubifragio e l’altro (nel senso letterale del termine), grandine, alluvioni e frane lo scorso mese è passato come una furia sulle nostre teste, già provate da pandemia e lockdown. E agosto non è che sia iniziato molto meglio: quasi sempre pioggia e nuvole. Nei rari intervalli, un’afa pressoché irrespirabile.

Ma comunque finalmente farò qualche giorno di ferie, e tanto mi basta per sentirmi almeno sollevata.

Ho sfornato queste delizie in un mattino buio come l’inchiostro, con un vento che piegava la punta degli alberi e faceva scricchiolare i pali della luce: temerariamente ho approfittato di una tregua nei fulmini per accendere il forno e preparare la colazione.

Che, per altro, sembra avere il sole dentro: le gioiose albicocche, morbide e profumate, farciscono una versione estiva di croissant … a forma di danesi, ma il pastello è quello magro tipico deo cornetti francesi.

Ingredienti:

  • Farina manitoba: 170 g.
  • Farina 00: 30 g.
  • Zucchero: 35 g.
  • Latte: 60 ml
  • Acqua: 60 ml
  • Lievito di birra fresco: 4 g.
  • Olio di girasole: un cucchiaio (10 ml ca)
  • Sale: 2 g.
  • Malto: 2 g.
  • Un pizzico di cardamomo in polvere
  • Un goccino di panna o tuorlo per lucidare
  • Burro di panna centrifugata: 85 g. (per sfogliare)

Per farcire:

  • Crema pasticciera o confettura di albicocche
  • Albicocche fresche
  • Granella di nocciole

Per 6 pz


Sciogliere il lievito in 50 ml di liquidi intiepiditi (presi dal totale) con un pizzico di zucchero, aggiungere 50 g. di farina (sempre dal totale), mescolare e coprire. Utilizzare quando il lievitino sarà ben gonfio, pieno di bollicine e leggermente collassato nel mezzo.

Versare il lievitino nella ciotola dell’impastatrice, aggiungere i liquidi restanti, il cardamomo e l’olio. Dare una mescolata, quindi unire la farina ed accendere la macchina. Aggiungere pian piano lo zucchero, le farine miscelate col malto e infine il sale. Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Metterlo a lievitare in una ciotola coperta, fino al raddoppio. Dopo di che passarlo in frigo fino al giorno dopo.

Preparare il panetto di burro: inserire il burro in un foglio di carta forno piegato e spolverato di farina. Appiattirlo col mattarello fino ad uno spessore di ca 2-3 mm dandogli una forma regolare (rettangolo o quadrato). Tenere in frigo per un’oretta.

Riprendere il pastello e tirarlo ad uno spessore di ca 3mm, con l’altezza ca doppia rispetto all’altezza del panetto di burro. Inserire il burro nel mezzo, coprirlo con i lembi dell’impasto e sigillarlo bene.

Tirarlo di nuovo ed effettuare una piega a 4. Mettere tutto in frigo per almeno mezz’ora (io lo lascio di più, è più facile da lavorare).

Dopo di che, stendere di nuovo l’impasto e fare una piega a 3. Rimettere in frigo.

Passata una mezz’ora, riprendere dal frigo, stendere l’impasto lavorando questa volta in tutte le direzioni, ad uno spessore di ca 3-4 mm. Rifilare i lati e ritagliare 6 rettangoli.

Incidere i lati all’interno e ripiegare i bordi, incrociandoli.

Riporre a lievitare su una placca rivestita di carta forno, tenendoli ben distanziati perché gonfiano molto.

Una volta più che raddoppiati, riempirli in mezzo con la crema o la confettura. Spennellare i bordi con la panna e spolverizzarli di zucchero semolato. Infornare a forno già caldo a 180° per ca 20 min.

Nel frattempo, tagliare le albicocche a fettine.

Una volta sfornati i danesi, lasciarli intiepidire quindi farcirli con le albicocche. Spennellarli con un poco di confettura diluita con un goccino d’acqua e scaldata e decorare con la granella.

Tips&Tricks

  • I danesi possono essere congelati appena formati. Vanno tolti poi la sera prima, fatti scongelare e lievitare tutta notte e cotti al mattino per averli belli fragranti per colazione
  • Potete usare la frutta che preferite, che deve essere matura e dolce (ma non troppo)
  • Personalmente li preferisco con la confettura perché non amo la crema.

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