Curry thai style con lemograss, edamame e patate dolci

Questo è un curry tipo thai, cioè più simile ad una zuppa che a quelli indiani, che sono invece molto più densi.

Questo è un piatto delizioso: piccante sì, certo (ma gestite la piccantezza in base a quanto la reggete), ma soprattutto ricco di erbe profumate che conferiscono proprio “quell'”aroma che è inconfondibile nei piatti thai.

Lemongrass, kaffir, tamarindo: se dovessi indicare il “marchio” sensoriale di questa cucina, direi senz’altro questi tre elementi. Come forse direi anice stellato per la cucina cinese, zafferano per quella persiana, cannella per quella greca…

Non sono difficili da reperire se avete la fortuna di abitare in una città; io, al paesello, non trovo nulla di nulla, e perciò mi viene in aiuto internet coi numerosi shop etnici dove si trova davvero di tutto.

Io sono stata attenta con il piccante – di norma, in questo piatto ci trovereste almeno 4 o 5 peperoncini extra forti… 😀, ma siccome è un piatto “di ispirazione” thai – e tutto mio per il resto – mi prendo la libertà di abbassare un pochino il livello di fiamme libere del piatto!

Extra bonus (per alcuni): è vegan. Noi detestiamo cordialmente il tofu, ma tocca ammettere che qui ci sta bene.

Ingredienti

  • Fagioli edamame: 150 g.
  • Patate dolci: una media
  • Peperone verde: 1
  • Peperone rosso: 1
  • Peperoncino piccante: quanto ne reggete
  • Carote: 1
  • Cipollotti: 2
  • Zenzero fresco: un pezzetto
  • Aglio: 1 spicchio
  • Tamarindo: un pezzetto (ca 2cmx2cm)
  • Salsa di soia: 1 cucchiaio
  • Tofu al naturale: 50 g ca (si può omettere)
  • Curry (giallo): 1 cucchiaio
  • Foglie di kaffir: 2-3
  • Lemongrass: se in polvere 1 cucchiaino; se fresco 1 pezzetto (solo parte interna)
  • Latte di cocco: 200 ml
  • Brodo vegetale: q.b.
  • Foglioline di menta e basilico

Per 2 porzioni abbondanti


Pelare le carote e farle a rondelle. Tagliare il peperone verde a striscioline e quello rosso a quadretti. Ridurre la patata dolce a dadi. Affettare il cipollotto.

Tritare l’aglio e lo zenzero.

Mettere a bagno il tamarindo con un goccio di acqua calda.

Versare un goccio d’olio in un wok o una pentola capace. Rosolare il trito di aglio e zenzero, quindi unire il cipollotto, il peperoncino e il curry. Quando tutto è fragrante, aggiungere le verdure (eccetto l’edamame) e il tofu tagliato a dadini e far saltare per qualche minuto. Bagnare con la salsa di soia, unire kaffir e lemograss e il brodo vegetale (sufficiente a coprire la verdura).

Abbassare la fiamma, coprire e far andare per ca 10′, fino a che le verdure comincino a diventare tenere. Dopo i dieci minuti, unire l’edamame.

Una volta che la verdura si sia ammorbidita, aggiungere il tamarindo, fatto passare attraverso un colino per ottenere più polpa possibile, e il latte di cocco. Salare leggermente.

Far andare finché il curry si addensi leggermente – deve comunque rimanere abbastanza fluido.

A fine cottura, aggiungere qualche fogliolina di menta e basilico tagliata a striscioline e servire con riso al vapore e fettine di tofu in salsa teriyaki.

Tips&Tricks

  • Trovo l’edamame surgelato; non serve lessarlo prima
  • Spezie ed erbe sono facilmente reperibili su internet (dalle mie parti non ci sono negozi etnici…)
  • Il tofu non è indispensabile: arricchisce il curry, ma potete sostituirlo con pollo o gamberi o anche niente

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