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Stufato di pollo, prugne e mandorle profumato al Pernod con pane batbout

stufato e batbout

Metti una sera estiva (dicono…) ma freschetta, una voglia tremenda di prendere un aereo, una giornata di lavoro estenuante (la regola, purtroppo) e il bisogno di stare un po’ in cucina, avvolta in profumi di spezie e colorati ricordi di viaggio…

In verità, come spesso accade nella mia cucina, nelle mie pentole c’è sempre un… cross over gastronomico. Non mi interessa riprodurre l’ennesima pasta con le melanzane o il riso alla cantonese (quello del ristorante cinese sotto casa, che poi di cinese non ha nulla…). Ho un gusto sviluppato per spezie, carni brasate, metodi di cottura che apprendo nei viaggi o leggendo.

A volte, mescolando profumi e sapori già nella mia mente, tagliando e disossando e impastando, ritrovo me stessa nel caso che mi sia persa per stanchezza, e rinforzo la concentrazione sulle cose che sto facendo. Non mi serve fare yoga (che detesto), mi serve tirar fuori due padelle e mettermi all’opera.

Stasera va così: tra Provenza e Marocco, uno stufato di una bontà pazzesca. Con un velo di tristezza, mio marito mi ha detto “chissà se lo rifarai”, perché ho la pessima abitudine di non replicare quasi mai, di cambiare continuamente. Per questo mi fa tenere il blog, sperando di imparare anche lui a rifare qualcosa (per osmosi, perché in cucina non entra mai 😀 )

Per il batbout, che dire: se lo provate, lo rifate cento volte, perché è un pane buonissimo, morbido e saporito, e per farlo non accendete nemmeno il forno…

stufato e batbout

Ingredienti:

Per il batbout:

  • Semola di grano duro: 70 g.
  • Farina 0 (o 1): 70 g.
  • Acqua: 90 g.
  • Sale: 2 g. scarsi
  • Lievito di birra: 0,5 g.

Per lo stufato:

  • Petto di pollo intero: uno da 450-500 g.
  • Pernod: 1 bicchierino
  • Coriandolo macinato: 1 cucchiaino
  • Cumino macinato: 1/2 cucchiaino
  • Cannella in polvere: un pizzico
  • Farina bianca
  • Mandorle intere: 1 cucchiaio
  • Carota: 1 grossa
  • Cipolla: 1 media
  • Prugne secche: una manciata
  • Olio
  • Brodo di pollo
  • Sale, pepe
  • Un rametto di timo
  • Concentrato di pomodoro: 1 cucchiaio
  • Aceto balsamico dop: 1 cucchiaio

Per 2-3 porzioni


Per il batbout: setacciare le farine in una ciotola. Unire lievito e zucchero, quindi l’acqua tiepida poco per volta. Lavorare bene, per ultimo aggiungere il sale e fare l’impasto a palla. Lasciarlo lievitare fino al raddoppio in una scodella pulita e leggermente unta di olio. Una volta raddoppiato, riprendere l’impasto e dividerlo in pezzi grandi come una pallina da ping-pong. Spolverarli di semola e lasciarli riposare, sotto un canovaccio pulito, per un’altra ora circa (o comunque fino a che premendoli la pasta non risale o lo fa molto lentamente).

Scaldare una piastra antiaderente liscia (oppure una padella). Premere ciascuna pallina col dietro di un bicchiere infarinato (io uso l’attrezzo per gli hamburger!) e disporre i pani nella padella ben calda. Chiudere con un coperchio (meglio di vetro, così si vede la cottura) e cuocere per 3-4 minuti. I pani si gonfiano. Girarli e cuocerli ancora per qualche minuto. Devono essere dorati ma assolutamente NON bruciacchiati, quindi controllare la temperatura (la fiamma deve essere media, non troppo forte).

Tenere i pani in caldo in un cestino chiusi in un canovaccio.

stufato e batbout

Per lo stufato: affettare carota e cipolla. Denocciolare le prugne e tagliarle a pezzi. Tostare le mandorle a secco in un padellino e tenerle da parte.

Disossare la la carne e tagliarla a cubi regolari, versarla in un piatto e spolverarla leggermente di farina.

Far scaldare un filo d’olio in una casseruola e dorare il pollo da tutti i lati. Condire con le spezie e sfumare con il Pernod. Ritirare quindi la carne dalla pentola e tenerla da parte.

Nella stessa casseruola aggiungere un pochino di olio e le verdure (carota, cipolla, aglio). Dorarle senza friggerle assolutamente, quindi unire il brodo, il concentrato e il timo. Lasciar sobbollire, coperto, per una decina di minuti, quindi rimettere il pollo in pentola. Salare e pepare.

Aggiungere le prugne, le mandorle e l’aceto balsamico e cuocere per ca 40′, o finché il pollo sia ben cotto e si sia formato un intingolo denso e molto saporito.

Servire caldo con il batbout.

stufato e batbout

Tips&Tricks

  • Cuocio il batbout mentre va lo stufato: se non siete giusti coi tempi, potete cuocere i pani prima (un’ora o due, non il giorno prima…), e poi scaldarli leggermente sulla piastra per servirli tiepidi
  • Lo stufato si può invece preparare in anticipo: anzi, è ancora più buono
  • In mancanza di Pernod, si può usare Anice Secco o Mistrà (niente sambuche, sono troppo dolci)

stufato e batbout

 

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