Pasta fresca · Primi

Trofie al grano arso, pesto di cavolo riccio e mandorle con stracciatella e dukka

cavolo riccio e burrata

Siamo quasi fuori dal … tunnel delle feste. Che poi, mentre le aspettiamo, sembra non arrivino mai…

Invece, mentre siamo nel bel mezzo del trambusto natalizio, vorremmo che le… pratiche arrivassero al dunque il prima possibile. Salvo poi precipitare nel tunnel post-ferie lavorativo come in un tritacarne acceso.

Comunque: io non me la meno mai più di tanto. Sono troppo easy going per farmi troppo condizionare da famiglia e obblighi vari…

Resta il fatto che il tempo che riesco a passare in cucina è per lo più dedicato alla preparazione dei classici natalizi (paté, ravioli, etc.). E in realtà, in un modo o nell’altro, finisco per avere sempre meno tempo per cucinare qualcosa di fresco e di diverso.

Stavolta però son riuscita ad infilare una pastasciutta semplice e saporita – sempre che scegliate della verdura fresca e di stagione e dedichiate un po’ di tempo alla preparazione della pasta, che è a base di farina di grano arso (uno delle farine che amo di più, soprattutto per la pasta fresca). E per non farci mancare un tocco “esotico”, una bella spolverata di dukka a completare il piatto.

cavolo riccio e burrata

Ingredienti:

Per le trofie:

  • Farina di grano arso: 50 g.
  • Farina 00: 25 g.
  • Semola rimacinata: 75 g.
  • Acqua q.b.

Per il condimento:

  • Cavolo riccio viola: un cespetto
  • Una fesina di aglio
  • Olio extravergine di oliva
  • Mandorle grezze: una manciata
  • Buccia di arancia grattugiata: un pizzico
  • Peperoncino a piacere
  • Sale
  • Stracciatella di burrata: 100 g.
  • Dukka: un bel cucchiaio

Per 2 porzioni


Preparare le trofie: impastare le farine con tanta acqua ad ottenere un impasto sodo e non appiccicoso. Farlo riposare avvolto in un canovaccio umido per almeno mezz’ora.

Riprenderlo e tagliare man mano dei pezzetti di pasta, da cui ricavare palline non più grandi di un chicco di mais. Arrotolarle fra le mani e formare le trofie. Farle asciugare su un ripiano spolverato con semola.

Pulire il cavolo, togliendo il gambo in mezzo e separando le foglie. Lessarle brevemente in acqua bollente (4 min. ca). Lasciarle raffreddare.

Frullarle quindi con mandorle, un pochino di aglio spremuto, olio, peperoncino, la buccia d’arancia ed un cucchiaio di stracciatella. Aggiustare di sale, dopo aver assaggiato.

Lessare le trofie (ci vorranno 6 min ca); in una larga padella scaldare un filino d’olio e un cucchiaino di dukka. Versare il pesto con un mestolino di acqua di cottura della pasta. Mantecare le trofie in padella con il pesto e la stracciatella rimasta.

Servire con una ulteriore spolverata di dukka.

cavolo riccio e burrata

Tips&Tricks

  • La dukka è un profumatissimo insieme di spezie e frutta secca, originario dell’Egitto. Facilissima da fare a casa, la ricetta QUI
  • Il cavolo riccio deve essere bello tosto, con le foglie fresche e non molli. Se non lo trovate viola, va benissimo anche quello verde

cavolo riccio e burrata

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