Colombine yogurt & miele

colombine

Non so cosa mi sia preso: io odio il cibo zoomorfo (cose da mangiare fittiziamente a forma di maialino, con le facce da topo o da rana, corpo da bruco o altro). Ma è quasi Pasqua, ho compiuto 50 anni e perciò farò un’eccezione.

Ecco delle colombine dolci e morbide, facili facili, ché tanto da queste parti la colomba “vera” non se la fila nessuno (purtroppo).

Forma a parte (a me continuano a sembrare dei… lamantini), l’impasto è deliziosamente soffice, non troppo dolce ma profumato di miele e di scorza d’arancia. Da fare anche in giornata, ma secondo me il riposo in frigo dà loro più aroma e profumo, poi vedete voi.

Sono talmente morbide che si fatica a spostarle senza acciaccarle! E poi la glassa appena croccante che scrocchia ad ogni morso… beh, per Pasqua siete in tempo, no?.. 😉

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Ingredienti:

  • Farina manitoba, 200 g.
  • Farina 00, 100 g.
  • Zucchero, 60 g.
  • Miele (di apicultura, io di arancio), 1 cucchiaio
  • Uova, 1 intero + 1 tuorlo
  • Yogurt bianco naturale, 70 g.
  • Latte, 50 ml
  • Burro, 65 g.
  • Buccia di arancia grattugiata
  • Estratto naturale di vaniglia
  • Lievito di birra secco, 2 g. (oppure 50 g. di li.co.li.)
  • Malto, 2 g.
  • Un pizzico di sale

Per la glassa:

  • Zucchero semolato, 50 g.
  • Amido di mais, 25 g.
  • Latte q.b.
  • Zucchero a velo per finire

Per 6 colombine


 

Miscelare le farine, prelevarne 50 g. dal totale e mescolare bene con il lievito di birra, il  latte tiepido ed un pizzico di zucchero. Coprire e lasciar ben gonfiare (questo passaggio naturalmente va saltato se si usa li.co.li.).

Lasciar ammorbidire il burro a t.a., quindi aggiungere gli aromi.

Nella ciotola dell’impastatrice riunire le farine, zucchero, malto, miele e il lievitino.

A parte, mescolare le uova con lo yogurt.

Avviare la macchina e versare il composto liquido a filo. Lavorare finché l’impasto è ben amalgamato, quindi inserire il burro aromatizzato un pezzetto alla volta. Per ultimo il sale. Lavorare l’impasto finché sarà liscio ed omogeneo, ma comunque molto morbido.

Rovesciarlo sulla spianatoia e dare qualche giro di pieghe slap&fold, quindi farlo riposare sotto la ciotola dell’impastatrice a campana. Riprenderlo, portarlo al velo e riporlo in una ciotola unta e ben chiusa a lievitare.

Quando l’impasto avrà raggiunto quasi il raddoppio, mettere la ciotola in frigo per tutta la notte.

colombineAl mattino riprendere l’impasto, toglierlo dal frigo e farlo acclimatare per un’oretta almeno.

Dividerlo quindi in sei pezzi uguali (ca. 100 g. l’uno).

Dividere ogni pezzo in due parti, stenderle con il mattarello, arrotolarle e formare le due parti: le ali e il corpo della colombina. Poggiare il corpo sulle ali.

Una volta formate, porre le colombine sulla placca del forno e farle di nuovo lievitare.

Accendere il forno; mente scalda, preparare la glassa mescolando amido e zucchero semolato con tanto latte quanto basta ad ottenere una pastella piuttosto densa. Con questa nappare le colombine, spolverarle di zucchero a velo e cuocerle a 180° per ca, 20 min. (15′ + 5′ a spiffero).

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Tips&Tricks

  • Fatele lievitare e cuocetele ben distanziate, triplicano in volume!
  • Sono buonissime anche arricchite con qualche candito o gocce di cioccolato
  • Io ne ho fatte altre 3 senza glassa, perché non tutti la gradiscono (cioè, al mondo forse solo mio marito non ama la glassa!)
  • Una volta formate, possono essere congelate (prima della seconda lievitazione); le tirate fuori la sera prima e al mattino sono pronte da cuocere

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Kalisi Kalisi ha detto:

    Bellissime queste colombine! Vorrei tentare la loro esecuzione, ma nn ho capito la parte delle pieghe slap&fold🤔 e del “portare a velo”. Posso avere lumi in proposito? Grazie .

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    1. alessiamassari ha detto:

      Ciao carissima! Dunque per come si fanno le pieghe slap&fold puoi trovare diversi tutorial su Youtube. Io non riesco a fare il video perché sono da sola 😦 .. Servono a dare corpo agli impasti abbastanza idratanti e morbidi. Portare al velo significa lavorare l’impasto finché diventa lucido ed elastico al punto che, se ne tiri un lembo, riesci a farlo sottilissimo, quasi trasparente, senza stracciarlo. Spero di averti aiutato!

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