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Mtc60: tapas, pinchos e montaditos e… “meze” sia!

tapeando

Devo ammettere che ho una gran passione per tutte quelle piccole delizie che vengono servite con un buon aperitivo: sono una fan di happy hour, meze, tapeo,  insomma tutte le occasioni in cui i tavoli si riempiono di piattini pieni di cosette appetitose – non parlo ovviamente delle tristi ciotoline di banali patatine e olivette industriali, che si attende spariscano al più presto da tavolini e banconi dei bar -, anche perchè di solito accompagnate (per me) da qualche ottima birra artigianale o bollicine di etichetta.

Ed è proprio questo il tema della nuova sfida MTChallenge, proposta da Mai: Tapas, pinchos e montaditos.

mtc60

Se estendiamo il concetto legato alla terminologia spagnola, sono tradizioni diffuse in vari paesi quelle di offrire una selezione di piccoli assaggi di piatti (sopratutto insalate, creme di yogurt e verdure, piccole polpettine di carne, frittate e torte salate, ad esempio) prima delle portate principali. Personalmente, sono molto affezionata al meze, diffuso in Grecia, Turchia, Iran (e in tutti i paesi levantini ed eredi dell’impero Ottomano), dove si trovano anche piatti ricorrenti al di là delle frontiere, magari riletti alla luce di evoluzioni legate alla religione e ai cambiamenti climatici.

Proprio stavolta, che dovrò illustrare tre ricette in un unico articolo, mi accogo che sto scrivendo troppo e qua si rischia di chiacchierare proprio come si farebbe ad un piacevole aperitivo. Perciò, ecco il mio tapeo-meze: tre ricette iraniane, che io, nella mia assoluta mancanza di ortodossia, gusto accompagnate da una birra (preferibilmente bianca).

Ora preparatevi, perchè la spiega è lunghetta (ma non complicata)…

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Mast-o-Sabzi, Insalata di cetrioli con yogurt, noci e uvetta (tapa)

Ingredienti:
  • Yogurt greco, 150 g
  • Un pugno di gherigli di noce
  • Un pugno di uvetta
  • Un cetriolo
  • Un cucchiaio di erba cipollina
  • Un cucchiaio di menta fresca
  • Un cucchiaio di estragone fresco
  • Qualche foglia di basilico
  • Uno spicchio di aglio
  • Sale, pepe

Pelare e privare dei semi il cetriolo, ridurlo a dadini piccolissimi e porlo in un colino a perdere l’acqua di vegetazione. Tritare finemente le erbe e l’aglio, spezzettare le noci e sciacquare l’uvetta. In una ciotola riunire lo yogurt, la frutta secca, il cetriolo ben scolato e le erbe; aggiustare di sale e pepe e servire fresco.


Kuku Sabzi,  Torta di uova ed erbe aromatiche fresche (pincho)

Ingredienti:
  • Uova, 4 grandi
  • Un cucchiaio di farina
  • Un mazzetto di prezzemolo fresco
  • Un mazzetto di coriandolo fresco
  • Un mazzetto di aneto fresco
  • 2 cucchiai di erba cipollina
  • Un cipollotto fresco
  • Un pugno di gherigli di noce
  • Un pugno di cranberries
  • Un pizzico di bicarbonato
  • Sale, pepe, un pizzico di curcuma

Lavare e tritare tutte le erbe e il cipollotto; sciacquare i mirtilli rossi; rompere grossolanamente le noci e tostarle in un padellino a secco. A parte sbattere le uova con la farina, aggiungere il bicarbonato, la curcuma, le erbe e la frutta secca. Mescolare bene per amalgamare il tutto. Salare e pepare; versare il composto in una teglia rivestita di carta forno e cuocere in forno ventilato a 180° per 20-25 min. (o fino a che la torta sia ben dorata). Lasciar intiepidire nella teglia, quindi servire tagliata a quadrotti.


Nane Barbari, Pane croccante ripieno di feta e pomodorini al miele (montadito)

Ingredienti:
  • Farina 0, 180 g.
  • Lievito madre (va bene anche lo scarto del rinfresco), 35 g.
  • Sale, 1/2 cucchiaino
  • Zucchero, 1/2 cucchiaino
  • Malto, 1/2 cucchiaino
  • Acqua, 110 g.

Per la finitura:

  • Farina 0, 1/2 cucchiaio
  • Bicarbonato, 1/2 cucchiaio
  • Un bicchiere d’acqua
  • Semi di sesamo e/o semi di papavero
  • Farina di mais

Per la farcitura:

  • Pomodori datterini
  • Aglio
  • Timo fresco
  • Miele
  • Sale, peperoncino
  • Scorza di limone
  • Feta

tapeandoAmmorbidire il lievito con 60 g ca. di acqua tiepida, aggiungere metà della farina, lo zucchero e il  malto. Impastare la biga e lasciarla lievitare fino al raddoppio. Una volta ben gonfia, aggiungere la farina e l’acqua restanti e per ultimo il sale, lavorando fino ad ottenere un impasto liscio e morbido. Porlo in un ciotola, sigillarla con pellicola e riporre in frigo per una notte. Al mattino, togliere la ciotola dal frigo e far riprendere la lievitazione. Nel frattempo, mescolare bicabonato, farina e acqua e portare il composto ad ebollizione. Lasciarlo raffreddare. Una volta raddoppiato l’impasto, stenderlo in forma ovale su una teglia coperta da foglio antiaderente e praticare delle lunghe fossette su tutta la superficie; spennellarlo con la soluzione di acqua e bicarbonato e cospargerlo con un cucchiaio di farina di mais mista a sesamo e/o semi di papavero. Infornare a forno caldo a 200° ventilato per una decina di minuti.

Intanto, preparare i pomodorini: lavarli e tagliarli a metà. Disporli a faccia in su in una larga padella antiaderente unta con un filo d’olio. Condirli con aglio a fettine sottili, il timo fresco, peperoncino tritato e un pizzico di sale. Cospargerli con un filo di miele e cuocere su fiamma vivace, con il coperchio, finchè non cominciano ad appassire e a caramellarsi. A fuoco spento unire un poco di scorza di limone grattugiata.

Servire il pane Barbari tagliato e farcito con la feta e i pomodorini al miele.

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26 thoughts on “Mtc60: tapas, pinchos e montaditos e… “meze” sia!

  1. hai centrato il bersaglio, cogliendo il tema della corrispondenza, nel linguaggio del cibo: antipasto, meze, tapas, dim sum, sono nomi diversi per dire la stessa cosa. La scelta dell’Iran e’ raffinata e colta e tu la sviluppi da par tuo. Bravissima!

    Liked by 1 persona

    1. Grazie Sabrina! Se ti può interessare, nel blog ho alcune ricette di cucina iraniana: le trovi cliccando sul Tag “Cucina Iraniana” oppure sulla Categoria “Etnico&Fusion”. Io la adoro 🙂 Grazie ancora per essere passata!

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  2. Sono a pena passata dall’Austria e adesso mi ritrovo in Persia! Ciò delle tapas ha tutto un suo potere di tempo/spazio, perché in realtà scopriamo che il nome di tapas sarà spagnolo ma tutto il mondo è paese, vai dove vai gli a saggini ci sono, magari chiamati appunto in modo diverso, ma la sostanza è quella come ci proponi nel tuo filo conduttore. Ed io sono felice come un giuggiolo!
    La tua tappa è fresca, anche il montadito e il pincho, tanto che si potrebbe andare abati tutta la notte a mangiarli!
    I Pinchos però, facciano che ci infili due pezzetti di quella stupenda e affascinante torta!!! Gli occhi mi sono cascati literalmente su di essa… e dopo sul dettaglio del montadito, con quel nane barbari legato stretto alla feta e i pomodori!
    Le tue tappe sono una ventata di aria fresca, sono solari e ingeniose e credo perfette per invitare gli amici e lasciarli “encantados! L’hai detto anche tu, sai quanto piace a la gente questo tipo di asaggini?

    Grandissima!

    ps: stò facendo una raccolta di cose mai fatte, nuove per me ma interessanti da ripetere, e il tuo nane barbari e la torta vorrei prendere la ricetta! ho il tuo permesso?

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    1. Mai ma certo!!! prendi tutto quello che vuoi. E grazie delle tue parole, tutti i tuoi commenti non sono mai fatti tanto per fare, sono sempre pieni di interesse e di curiosità. E sopratutto grazie per il tema di questa sifda (una tra le più belle per me…)!

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