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Spaghetti di Gragnano con pesto di peperoni, sardine fritte e polvere di cappero

pesto di peperoni e sardine

C’era una volta una bambina piccola. Non voleva mangiare, non c’era niente da fare. La mamma non faceva che ripulire la cucina da spruzzi di pastina e semolino, che nella sua boccuccia rimanevano giusto il tempo per trasformare quel piccolo (diabolico) essere in un potente compressore.

La bambina deperiva, finchè, un bel giorno, arrivò la tata NUNZIA di NAPOLI (e di dove, se no?…), la quale con le sue robuste braccia spostò da un lato le cremine dolci, le farinette della pappa e i semolini, e si portò da casa dei San Marzano maturi e i “capelli d’angelo”, pur sempre spaghetti ma finissimi, e adatti alla bocca semi-sdentata della bambina. La Nunzia preparò un bel sughino di pomodoro fresco, lo inondò di olio buono e formaggio gattugiato e la bambina mangiò con i suoi tre denti come un topo, e non smise di mangiare mai più.

Oggi, per il Calendario del Cibo Italiano, comincia la Settimana Nazionale della Pastasciutta, e la dedico alla Signora Nunzia, perchè oggi, da grande, faccio la pasta al pomdoro ancora così.

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Ingredienti:

  • Spaghetti di Gragnano, 200 g.
  • Peperoni, 2 (uno giallo e uno rosso), non troppo grandi
  • Mandorle, spellate e tostate, un pugno
  • Sardine, 6
  • Aglio, uno spicchietto
  • Peperoncino
  • Pangrattato misto a semi di sesamo
  • Albume d’uovo
  • Olio extravergine

Per la polvere di capperi:

  • Capperi sotto sale (di Pantelleria o di Lipari)

Per due porzioni.


Sciacquare benissimo i capperi e lasciarli scolare per una mezz’ora. Quindi tamponarli con polvere di cappericarta da cucina e versarli in una teglia coperta con carta forno. Infornare a forno caldo a 90° ventilato per ca, un’ora e mezza, o comunque fino a che i frutti siano completamente seccati. Raffreddare e polverizzare.

Arrostire i peperoni sotto il grill del forno; una volta tiepidi spellarli, tagliarli a pezzi e frullarli con un filo di olio extravergine, le mandorle e uno spicchietto di aglio (io ne ho tenuta da parte mezza falda da aggiungere a dadini). Regolare di sale ed aggiungere il peperoncino a piacere. Riservare.

Sciacquare e  pulire le sardine, diliscarle ed aprirle a libro. Tamponarle con carta da cucina, passarle nel bianco d’uovo leggermente sbattuto e quindi nel pangrattato.

Mentre gli spaghetti cuociono, rosolare le sardine in olio di oliva e scolarle sulla carta da fritti. Salarle solo al momento di impiattare.

Scolare la pasta e mantecarla con il pesto di peperoni, allungato appena con un goccio di acqua di cottura. Impiattare gli spaghetti con le sardine fritte e una spolverata di polvere di cappero.

Tips&Tricks

  • Piatto in verità semplicissimo, ma sano, saporito e anche economico. Ovviamente, pesce freschissimo!
  • La polvere di cappero è un altro di quegli ingredienti che basta da solo a cambiare la fisionomia di un piatto, cui conferisce gusto e croccantezza: scegliete capperi di ottima qualità, e SOLO sotto sale. Fatevene una piccola scorta, la polvere si conserva benissimo in contenitori ermetici
  • Aggiungete un paio di sardine in più ed avrete un piatto unico per un pranzo veloce o per una cena in vacanza
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2 thoughts on “Spaghetti di Gragnano con pesto di peperoni, sardine fritte e polvere di cappero

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