Articoli di approfondimento · Piatti della tradizione

Giornata Nazionale della zuppa di pesce: zuppa di pesce di lago, non tradizionale

Zuppa di pesce ARTGRAPHIC

La zuppa di pesce: piatto tradizionale che di più non si può, e proprio per questo praticamente impossibile da “codificare”, specie in un Paese quasi interamente circondato dal mare come il nostro. La nostra Cristina Galliti, nel suo articolo, ben evidenzia proprio questo aspetto.

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… eppure non abbiamo solo il mare, abbiamo anche molta acqua dolce! Tuttavia, sembra difficile scovare ricette tradizionali legate a zuppe fatte con pesce di lago o di fiume, eccezion fatta forse per il Tegamaccio, in cui finisce perfino la carpa, e la famosa Sbroscia del lago di Bolsena, entrambe preparazioni del Centro Italia.

E qui? come ho già avuto modo di dire, per quanto tra le province di Lecco e di Como ci sia più acqua che terra, i pesci di lago si facevano di norma seccare (i “missultitt”) o venivano conciati in carpione, se proprio non mangiati freschi. Tutt’al più, le nostre nonne avrebbero probabilmente buttato tutti i pesci che non finivano così direttamente in un pentolone senza troppi fronzoli.

E’ vero però che nella Tremezzina esiste una ricetta “zupposa”  in cui luccio, bottatrice, agoni e persico si friggono e poi si cuociono con pomodoro e vino.

La ricetta è questa:

4 pesci persici, 2 bottatrici, 1 anguilla, 1 luccio, 3 trotelle, 2 cavedani di media grandezza, olio, battuto di aglio, prezzemolo e cipolla, vino bianco secco, salsa di pomodoro, cipolla, sedano, carote, erbe varie, sale, peperoncino.

Tagliare a tranci i pesci sfilettati e diliscati, infarinarli e rosorarli in un po’ di olio al quale si deve aggiungere un battuto d’aglio, cipolla e prezzemolo. Bagnare il tutto con del vino bianco secco, lasciare evaporare completamente. Unire poi la salsa di pomodoro e un brodo di pesce precedentemente preparato con tutti i resti del pesce cucinati, testa e lische comprese con l’aggiunta di carote, sedano, cipolle e erbe varie. Bollire fino a restringere l’insieme. A questo punto unire una buona presa di zafferano, salare e insaporire con peperoncino a piacere. Servire caldissimo su crostini di pane

Personalmente, però, ho qualche dubbio sulla “tradizionalità” o derivazione storica di questo piatto, poiché il pomodoro si trova davvero di rado nei nostri piatti tipici e quasi mai come salsa (piuttosto come concentrato).

Ciò premesso, facendo i dovuti distinguo ed invitandovi ad approfondire l’argomento sul sito dell’AIFB, io vorrei riproporre la mia, di ricetta, che da questo territorio non particolarmente fantasioso in cucina prende se non il meglio, di sicuro qualcosa di buono: la Zuppa di Pesce Fine di Lago, con Prosecco ed estragone.

 

zuppa di lago

 

zuppa di lago

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