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Zuppa di pesce fine di lago

zuppa di lago

…cosa ci faccio in una mattina di fine inverno in riva ad un laghetto?

Il tema della sfida nr55 di MTChallenge è il … broeto, cioè il brodetto di pesci di mare tipico dell’Adriatico, tema proposto da niente di meno che Anna Maria Pellegrino, vincitrice del precedente contest e nome di eccellenza nel settore food italiano e internazionale. Bene, ciò premesso, io sono andata al lago.

In onore di MTChallenge, sono andata a trovare degli amici che da qualche anno gestiscono questo delizioso luogo, che è un agriturismo, un ristorante e un centro di pesca sportiva. Non solo: allevano pesci di lago pregiati, quali storioni, trote, salmerini, luccioperca. Una cuccagna, per una come me che è cresciuta coi piedi a mollo nel lago!

Ho raccontato loro dell’MTC, e così sono tornata a casa con un fantastico bottino di pesce freschissimo, che è finito dritto in pentola in un brodetto … d’acqua dolce.

mtc55

Non è una ricetta tradizionale, o almeno non nella fattura (le nostre nonne avrebbero probabilmente buttato tutti i pesci che non finivano seccati o in carpione direttamente in un pentolone senza troppi fronzoli), ma in questi contest finisce sempre che, oltre agli ingredienti “comandati”, ci metto un po’ dei luoghi che amo, delle cucine che apprezzo, della materia prima che mi piace di più  manipolare.

Ingredienti:

  • Pesce di lago misto (trota, salmerino, storione, luccioperca…), 400 g. – peso pulito e spellato
  • Patate, 1 grossina
  • Estragone, 1 mazzetto
  • Prosecco (Valdobbiadene), 1 bel bicchiere
  • Alloro, 1 foglia
  • Porro, uno
  • Carota, una

Per il court-bouillon:

  • Carota, sedano, cipolla
  • Pomodorino, uno-due
  • Un pezzo di buccia di limone
  • Pepe nero in grani
  • Gambi di prezzemolo

Due-tre porzioni.


Per prima cosa, preparare un court-buillon semplice: in una pentola riunire uno spicchio di cipolla mondata, una mezza gamba di sedano, una carota a pezzi, un pomodorino lavato e schiacciato, la buccia del limone e i grani di pepe. Aggiungere 1,5 l. ca. di acqua e lasciar bollire finché si sia ristretto di un terzo. A questo punto, unire il pesce tagliato a pezzetti grossi e cuocerlo per pochi minuti. Togliere delicatamente il pesce dal brodo, filtrarlo e tenerlo da parte.

In un’altra casseruola porre un trito fine di sedano, carota e cipolla; appena imbiondisce, unire la patata a tocchetti e il porro mondato e tagliato a rotelline. Sfumare con il prosecco, aggiungere l’estragone tritato, l’alloro e il court bouillon. Quando le verdure sono quasi sfatte e il brodo sufficientemente ristretto, unire il pesce in modo che il tutto prenda sapore senza stracuocere.

Servire la zuppa ben calda con pane fritto all’aglio o polenta gialla ripassata nel burro.

Tips&Tricks

  • Ho utilizzato pesce fine e pregiato; si può usare qualsiasi pesce di lago, tenendo in mente che altri tipi sono più spinosi e meno facili da mangiare
  • Proprio perchè si tratta di un prodotto delicato, ho optato per una cottura più breve per il pesce, tuffandolo per poco tempo in un brodo ristretto che servirà poi per portare a cottura la zuppa.

zuppa di lago

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8 thoughts on “Zuppa di pesce fine di lago

  1. Il pesce di lago lo conosco pochissimo, essendo originaria del primo porto peschereccio d’Italia. 🙂
    Quello che so è che ha un sapore estremamente delicato e che è quindi essenziale cucinarlo rispettando questa caratteristica da un lato, ed esaltandone al massimo il sapore senza coprirlo dall’altro.
    Tu ci sei riuscita perfettamente con il court bouillon e grazie all’aroma del dragoncello. E mi è piaciuto moltissimo quanto hai scritto nell’introduzione: “…finisce sempre che, oltre agli ingredienti “comandati”, ci metto un po’ dei luoghi che amo, delle cucine che apprezzo, della materia prima che mi piace di più manipolare.” In fondo è questo che cerchiamo, quando cuciniamo: un pezzetto di noi stessi e della nostra storia.
    Un abbraccio.

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    1. La mia Mapi… sì, è così, come a me è piaciuto leggere nel tuo blog della condivisione con sorella e famiglia… è questo, in fondo, la cucina non è tv o frizzi&lazzi. E’ proprio condividere storie, ricodi (anche quelli che non si hanno!…) e sopratutto cibo “vero”.

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  2. Estragone…l’ingrediente misterioso ! Lo uso raramente ma chiudendo gli occhi ci sta…è delicato e quasi dolce. Beata te che riesci a procurarti il pesce del lago…vicino a Roma è quasi impossibile, la scelta lascia a desiderare salvo rari casi ! Mi piace molto, brava !

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