Colazione · Conserve&Marmellate · Regalini gastronomici

Marmellata di arance e zenzero

marmellata di arance

Ingredienti:

  • Arance bio, 500 g. (peso polpa)
  • Zucchero, 200 g.
  • Pectina, 1/2 bustina
  • Zenzero, 1 cucchiaino

Per due vasetti da 250 ml


Lavare bene le arance. Con un coltellino affilato pelarle “al vivo”, cercando di togliere più albedo possibile. Una volta fatta questa operazione, pesare 500 g. di polpa, che si passerà al passino a buchi grossi direttamente nella pentola (acciaio, a fonso spesso). Aggiungere lo zucchero, la pectina e lo zenzero. Portare ad ebollizione e cuocere per ca. 5 min.

Invasettare nei vasetti sterilizati e bollenti, chiudere bene e capovolgere per una ventina di minuti, o comunque fino a sottovuoto avvenuto. Aspettare almeno una settimana prima di gustarla.

Tips&Tricks

  • Perchè pelare le arance al vivo? perchè così si evita che la marmellata rimanga amarognola. E non buttare le bucce! a breve qualche piccolo suggerimento su come utilizzarle…
  • Onestamente, io odio le marmellate “tradizionali”. Per intenderci, quelle bollite per ore con un quantitativo di zucchero improbabile e che, alla fine, avevano tutte lo stesso colore marroncino e lo stesso sapore (di melassa). Ben venga la pectina! Nei negozi specializzati si trova quella completamente bio e naturale, che ci consente di realizzare marmellate molto più gustose e profumate
  • I vasetti, dopo essere stati accuratamente lavati ed asciugati, possono essere passati in forno per una ventina di minuti  140°. La marmellata va invasetatta bollente.

marmellata di arance

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3 thoughts on “Marmellata di arance e zenzero

  1. E’ la prima volta che vedo una ricetta di marmellata di arance che non ne comprenda la scorza.
    E la presenza della scorza, con la necessità di sbollentature plurime, è esattamente il motivo per cui ho sempre preferito lasciar perdere, anche quando avevo sottomano tante arance rigorosamente bio. Questa di sola polpa mi tenta. 🙂
    Per la pectina non sono eccessivamente d’accordo: la cottura prolungata serve a fare evaporare l’eccesso di acqua dalla marmellata, favorendone la conservabilità. La pectina invece dà marmellate dal gusto molto più vicino al frutto naturale, è vero, ma che ammuffiscono pochi giorni dopo l’apertura del vasetto. Gli agrumi poi sono molto ricchi di pectina, quindi si addensano piuttosto velocemente.
    In ogni caso per salvare capra e cavoli io per le marmellate uso una pentola larga (26 cm di diametro) dai bordi alti una ventina di cm: in questo modo si favorisce la rapida evaporazione dei liquidi e si riesce ad avere una cottura relativamente breve.
    Discussione sulla pectina a parte, mi sa che proverò la tua marmellata!
    Un bacione.

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    1. Oddio…io faccio vasetti piccoli e restano aperti qualche giorno al massimo, ma non ho MAI avuto problemi di muffa o di consistenze liquidine, in nessun tipo di marmellata! E per le scorze… : beh, io mica le butto. Le candisco! e sì, proocedimento lunghetto senza dubbio, ma poi, pucciate nel cioccolato… non ti dispiace di averci speso un po’ di tempo!! 😀

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